METODOLOGIA · VERSIONE 1.0
Un dato locale
deve mostrare le fonti.
Non stimiamo per vendere. Documentiamo per confrontare. Questa è la regola che tiene insieme la serie dei prezzi immobiliari nelle frazioni di Carrara.
COME NASCE L’INDICE
Tre fonti. Una lettura prudente.
Ogni semestre mettiamo in relazione dati che hanno natura diversa. Non li confondiamo: li usiamo per controllarci a vicenda e rendere il mercato leggibile a scala di frazione. L’obiettivo è descrivere i prezzi richiesti e le loro variazioni, non produrre una perizia né un invito alla vendita.
Quotazioni OMI
Usiamo le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il comune catastale B832. Sono l’ancora istituzionale: indicano fasce di valore per zona OMI, stato e destinazione. Le fasce OMI non vengono presentate come prezzo puntuale di un immobile.
Prezzi richiesti rilevati
Rileviamo le richieste pubblicate sul mercato locale. Normalizziamo superfici, tipologie e stato dichiarato; gli estremi palesemente anomali non entrano nel calcolo della mediana. Il prezzo richiesto resta una domanda del venditore: non equivale al prezzo effettivamente negoziato.
Archivio del dominio
La serie interna comprende schede annuncio archiviate dal 2014 al 2025. È il livello che dà continuità: stessa area, linguaggio commerciale simile, cadenza semestrale. L’archivio serve a leggere direzione e persistenza dei movimenti, non a certificare il valore di un singolo bene.
Cosa misuriamo e cosa no.
L’unità di lettura è la combinazione tra frazione, tipologia e semestre. L’indice sintetizza osservazioni comparabili di mercato per fornire un ordine di grandezza e una direzione. Quando i campioni sono meno omogenei, la lettura viene mantenuta prudente.
- Misuriamo livelli e variazioni dei prezzi richiesti, fasce OMI, persistenza delle tendenze e differenze territoriali.
- Non misuriamo prezzi di rogito, tempi reali di trattativa, conformità urbanistica, qualità strutturale o valore di un singolo immobile.
- Non facciamo intermediazione, raccolta di incarichi, pubblicazione di annunci o messa in contatto tra parti.
Cosa significa “frazione”.
Una zona OMI può contenere mercati diversi. L’Osservatorio segmenta la lettura per frazione perché Marina, Centro, Avenza, Torano e Miseglia non hanno la stessa domanda, accessibilità o vincoli. La geografia è una variabile economica, non una semplice etichetta in mappa.
- Quota e pendenza incidono su accessibilità, vista e manutenzione.
- Distanza dalla costa pesa sulla domanda residenziale e stagionale.
- Cave, Carrione e vincoli cambiano percezione, destinazioni e platea.
- Servizi, parcheggio e collegamenti alterano la liquidità soprattutto nei tagli residenziali ordinari.
Limite di lettura. I valori sono prezzi richiesti e fasce indicative, non prezzi di rogito né perizie. Un immobile singolo richiede sempre verifica tecnica, urbanistica e comparativa.
TRASPARENZA DEL DATO
Domande sulla metodologia.
Da dove arrivano le quotazioni OMI di Carrara?
Dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, riferito al comune B832. Le quotazioni sono usate come riferimento istituzionale e confrontate con la rilevazione locale.
Perché usate i prezzi richiesti?
I prezzi richiesti sono osservabili con continuità e permettono una serie storica coerente. Non vengono confusi con i prezzi di chiusura: per questo il sito esplicita sempre natura e limiti dell’indice.
Ogni frazione ha sempre lo stesso numero di osservazioni?
No. La disponibilità di annunci e la loro omogeneità variano per periodo e tipologia. L’Osservatorio privilegia confrontabilità e prudenza, evitando di trasformare campioni deboli in certezze.
B832